Lingue

      

Menu Principale

Newsletter

Nome:

Email:

Cerca

Condividi

Add to: JBookmarks Add to: Facebook Add to: Digg Add to: Del.icoi.us Add to: Yahoo Add to: Technorati Add to: Google
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
La quarta edizione del tour dei forti... in archivio Stampa E-mail

E’ terminata anche la quarta edizione del tour dei forti, i bikers hanno percorso 150 km di strade sterrate, sentieri “leggermente” esposti e discese a strapiombo. Hanno superato 5400 metri di dislivello positivo guadagnati con fatica, sotto un sole che non ha dato scampo a mezzi e uomini. Un sole che però ci ha permesso di raggiungere e godere delle discese tecniche in panorami mozzafiato.Quattro giornate intense, dove i “falsipiani” (termine generico per indicare una lunga salita), il dolore al fondoschiena, non ha scalfito la sagacia dei bikers, che il giorno successivo, dopo il tanto sospirato “birrone” di fine giornata e la “pasta di Fissan” erano pronti a risalire in sella, sfidando vertigini e ammortizzatori scoppiati ecc… per scoprire (come dice zio Maury) nuovi fantastici angoli di mondo. Un paradiso poco conosciuto, che purtroppo facciamo fatica a fare conoscere, non c’è bisogno di andare a Moab per scendere sulle rocce rosse, bastano poche ore di macchina piuttosto che dodici ore di aereo.

 Grazie a Marco “il fiorentino” che ha sfidato i sentieri più esposti in salita e discesa nonostante le vertigini, senza mai un lamento. Grazie a Zio Maury, per la simpatia ed il coraggio nello sfidare la discesa dal Don Barbera al Pian delle Gorre con l’ammo a pacco! Grazie a Franci per aver sopportato tutti i miei falsipiani ed essersi stupito (perché è bello che la gente si stupisca ancora per certe cose) per la bellezza del panorama a 360 gradi che si gode dal Balcone di Marta, grazie a Guido per le belle foto e per aver tentato in tutti modi di aggiustare il mio tubeless ormai alla frutta.

Grazie a Max per l’assistenza e per aver guidato il 4WD,  che non è tanto meno faticoso del pedalare ma è sicuramente molto più noioso. Un grazie infine va a Erik Rolando, che è l’ideatore di questo fantastico giro in bicicletta e che non ha potuto partecipare alla quarta edizione del tour, con l’augurio di potersi rimettere al più presto il sedere sulla sella come sa fare lui!

Dimenticavo, la prossima volta occorre ricordare ai partecipanti di portare anche “Autan”, perché a 2000 metri di altitudine non ci sono solo i bikers ma anche le zanzare!

fotogallery